Metrica: interrogazione
449 settenari (recitativo) in Il negligente Venezia, Fenzo, 1749 
Oh ci è tempo, ci è tempo.
Non basta il grande impaccio
                    Ha qui mandato
Senti, ho un po' d'apettito,
                 Fo colazione.
Dove ha detto? (A Porporina)
                               A palazzo.
              A messer Imbroglio.
                La non s'incomodi.
Grazie, grazie. Voi siete (Prende la borsa)
                            Sì andate.
egl'è tutto sudato; (Lo asciuga col fazoletto)
comprar, cambiare e vendere,
                          Io stessa
Non posso, non ne ho voglia.
                 Perché un po' tardi
                Il tavolino
Oh che cosa gustosa (Si tengono sempre per mano)
Vi giuro e vi prometto, (A Filiberto)
aver sì buon consorte!» (Accenando Cornelio)
E voi diceste poi: (A Cornelio)
                      È andato a prendere
Eccomi, come va? (Con boccietta)
                         Mio bene
«Filiberto Tacconi, (Scrive)
                       Va bene. (Prende il foglio)
«Piglia, piglia, Pasquino».
(Senta, signor padrone. (A Filiberto piano)
                   Che?
                               Faremo...
                     Il matrimonio.
Con grazia, padron mio; (Lo trattiene)
ch'è l'impostor più franco,
                        Sol mi basta
Ingrata Porporina, (Verso la scena)
che il mio labbro è sincero.
                            È noioso
Sì, quello è un bel visetto.
Oh quanto di ciò godo! (Prende il foglio)
                              Vedrete
             Legger volete
              La riverisco.
                               Dove
Signor siete inganato. (A Filiberto)

Notice: Undefined index: metrica in /var/www/goldoni/library/opera/controllers/Metrica/queryAction.php on line 8