Metrica: interrogazione
533 settenari (recitativo) in La mascherata Venezia, Fenzo, 1751 
                           Via, presto
                             E vuole
Purtroppo è ver, purtroppo.
s'io questo ardir mi prendo.
                   (Or glielo dice).
                 Dir m'intendo
si è troncato il discorso).
se di lei in paragone (Piano a Vittoria)
                         Lucrezia
                 La mercantessa,
                       Oh pensate;
Io ho il capo un poco storno.
E lei, padrone mio, (A Leandro)
Signora, mi perdoni, (A Lucrezia)
                             Partite?
Schiavo, padrona mia. (A Lucrezia)
siete pur graziosa. (Ad Aurelia)
Olà, cossa diseu? (A Beltrame)
                          Figgiuoli
che gh'ha la lengua schietta.
                     Dunque tornate
Dunque... sì, giuro a Bacco...
Vittoria è in questa stanza,
far quel che gli altri fanno;
                                 Amico,
(Lucrezia, a rivederci). (Piano a Lucrezia)
                      Bell'affetto!
                       Che? Piangete?
a voi torto non faccio. (Parte)
Oimè chi è questi! Oimè. (Un creditore gli presenta un conto)
                              Padrona.
                     Vi riverisco.

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