Metrica: interrogazione
22 dieresi in Statira Venezia, Rossetti, 1742  (recitativo) 
con Dario lo splendor del diadema,
quegli è l’idol mio. L’odio m’accende
Innocente (Scesa al basso) è Ariarate, o Artaserse;
uscì quel foco; Ariarate amante
il candor non macchiai. Io giuro ai numi,
segreta stanza, Ariarate, ascondi
                                 Ariarate in queste
                Inorridisca,
svenato Ariarate a’ piè del trono;
             Fu seco Ariarate?
                                               È vero.
nel cor d’Ariarate. Egli ti piacque
Odiata da te m’è troppo infausta.
                                  I servi miei?
son testimoni i dei e Dario il giura».
dagli eserciti suoi o in vuota arena
Oronte, Ariarate in libertade
intera ubbidienza. A voi soldati. (Le guardie circondano Dario, poi Timagene parte)