Metrica: interrogazione
22 dieresi in Tigrane Venezia, Rossetti, 1741  (recitativo) 
                                              Io trionfante
vitima io cadrò de’ sdegni suoi.
a cui Oronte aspira e che sol brama,
arde Argene al bel volto. Essa il riama.
ti destinai. Egli è di sangue illustre,
                E tu chi sei?
                                         Un che t’adora.
                                     (Amore aita).
                                    Ah fu il tuo amore.
se Tigrane tu sei, il mio furore
glorioso per me dolce soggiorno,
se il mio padre, il mio re io mossi a sdegno;
ma, se Argene mi sia o pur Tigrane,
signor tu sei; a me la desti; e puoi,
amor per te, anco innocente io sono.
                                      E Apamia, a fronte
il lasciarti ancor mia è quel pensiere
serva io gli sarò del par che sposa.