Metrica: interrogazione
16 dieresi in Candace Venezia, Rossetti, 1740  (recitativo) 
                                 Agatoclea,
Questo io svenai e con il tuo Lagide,
e sovra cui il mio valor mi trasse,
ubbidienza il figlio e più la deve
                Ah disleale
Ma perché mai d’incestuosi affetti
l’ambizioso Aulete il nome altrui,
rapito a l’ira mia e riserbato
disingannati omai e ti ripprendi
vi scoprirò l’industrioso inganno.
germana, l’amor tuo e lo riposi