Metrica: interrogazione
30 dieresi in Il povero superbo Venezia, Fenzo, 1755  (recitativo) 
e che nella scarsella non ne ha uno.
La casa è vuota e la sua tasca è arsa.
alla salute sua. (Beve) Or me ne vo
La cioccolata eh? Di qual colore,
sarà forse la sua anco amaretta.
il viaggio m’ha fatto venir fame.
Porta il cioccolato a questa dama.
qualche volta ne ho che me ne avvanzano,
or per esempio non ne avete uno.
Ch’io ti lasci giammai? Oh non temerlo,
ed inquieto in seno io sento il core.
son buona, il proverete, e poi e poi
               E poi il mio core
                                      Io non lo so.
                                      Se i pari suoi...
(Dunque gl’è ben che io abbia anticipato).
Ma ella vede ben... Convien che tutta
non vado mai a desinar da alcuno.
               Un poco più.
mi par che sia un po’ d’impertinenza.
                Sei troppo audace.
                               Niente.
la cameriera e voi ’l padron mio,
Il maneggio era mio. Io son chi sono,