Metrica: interrogazione
38 dieresi in Il talismano Milano, Bianchi, 1779  (pezzi chiusi) 
   Alto, alto. (Ai soldati) Comandate. (A Pancrazio)
Ahi ahi ahi, che gran crudeltà!
Ahi ahi ahi, che gran crudeltà.
Cara voce che gioia mi dà. (Con allegria)
Ahi ahi ahi, che gran crudeltà!
Ahi ahi ahi, che gran crudeltà. (Fingendo con affettazione)
   Se uno zingano indemoniato
   Vado, addio, se veggio l’amica,
ascoltate... Eccì, eccì. (Sternuta)
Viva, viva. Eccì, eccì. (Sternutano)
Buon tabacco. Eccì, eccì. (Sternutano)
   Ah vedete... Eccì, eccì. (A Pancrazio sternutando)
Comprendete... Eccì, eccì. (Lo stesso)
Mi si spezza eccì, eccì. (I leggisti si levano)
   Deh restate... Eccì, eccì.
   Non è possibile; eccì, eccì.
Che pena orribile! Eccì, eccì.
Sento che il cerebro... Eccì, eccì.
E che l’esofago... Eccì, eccì.
(Mi fanno ridere). Eccì, eccì.
Tabacco orribile. Eccì, eccì. (Tutti sternutando e facendo de’ contorcimenti partono)
   Ahi ahi ahi, che gran crudeltà.
   Ahi ahi ahi, che gran crudeltà.